Venerdì 5 dicembre e giovedì 10 dicembre siamo andati al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci in via San Vittore a Milano. Entrati abbiamo incontrato la nostra guida che ci ha spiegato che cosa è successo sulle navi di Magellano durante il suo viaggio intorno al mondo. In seguito ci ha chiesto di immedesimarci in dei marinai del ‘500 naufragati dalla Santiago, una delle navi dell’equipaggio di Magellano; le nostre compagne hanno dovuto cambiare i loro nomi al maschile e noi abbiamo dovuto dire che i vestiti che portavamo addosso erano stati costruiti con delle tele e dei tessuti che erano sulla nave (le tute e le giacche a vento al tempo non esistevano). Una volta addestrati ci ha portato nel padiglione dei trasporti navali del museo. Lì ci aspettava un'altra guida, vestita in modo buffo, che ci ha raccontato meglio del viaggio di Magellano. Una volta saliti sulla nave un marinaio-attore ci ha spiegato le diverse usanze a bordo: il gioco dei dadi, assolutamente proibito e punibile con la morte, i contenuti delle casse che servivano per gli scambi con gli indigeni, il giro della chiglia per chi faceva qualcosa di sbagliato. Sopra una cassa (del morto, come la chiamava lui), abbiamo conosciuto i portolani dell’epoca, le mappe disegnate fino al 1519 e gli strumenti con cui ci si orientava (come per esempio la bussola e la clessidra, il quadrante e l’astrolabio). Magellano si è presentato ai nostri occhi dal castello di prua e ci ha fatto un sacco di domande. Il laboratorio è durato più di due ore e ci è piaciuta l’idea di immedesimarci in quella vita. All’inizio non volevamo recitare, perché ci vergognavamo, ma poi abbiamo deciso di starci e ne abbiamo guadagnato. Abbiamo scoperto che la vita del tempo era molto difficile, stancante e pericolosa, i marinai stavano per mesi su delle navi senza sapere quando sarebbero arrivati. Gli attori sono stati bravi e simpatici, hanno scherzato moltissimo con noi e abbiamo imparato anche senza prendere gli appunti. Ci ha aiutato aver lavorato in classe sulla storia dei pirati e sulla vita a bordo della nave ma abbiamo scoperto nuove cose sulla cartografia e sugli esploratori. La novità è stata che la geometria, la matematica, la geografia, la storia, e l’italiano finalmente c’entrano l’una con l’altra.