“C’è in tutto ciò che comincia una virtù ...una grazia una freschezza una novità come di alba”
Scriveva Charles Peguy, e il primo giorno di scuola ci ha fatto rivivere questa trepidazione e questo stupore carico di attesa.
Dopo un saluto e una preghiera in cortile i bambini sono saliti alle classi ed è cominciata la festa fatta di riti importanti e significativi.
Tutti i bambini sono rimasti stupiti e divertiti dall’arrivo di “Mamma Oca” che ha parlato del personaggio che ci accompagnerà in questo inizio d’anno: “Il brutto anatroccolo”.
In seguito, i piccoli sono stati invitati in cortile dove, accolti dai canti dei più grandi, hanno ricevuto da loro l’ “investitura” cioè un ciondolo a forma di cuore.
Hanno dovuto poi aiutare “Mamma oca” a recuperare le sue preziose uova con un divertente gioco e, per ricompensarli, lei ha donato loro una delle sue penne e degli zuccherini. La cucina ha preparato i biscotti per un break e poi i piccoli sono risaliti... era già l’ora di tornare a casa!
Per i più grandi invece c’è stata un’altra sorpresa: una delegazione di maestre, venute dall’università di Kobe in Giappone per conoscere la nostra scuola, ha offerto un breve spettacolo di canti e danze tradizionali del loro paese.
In particolare nel canto giapponese “Nostalgia” abbiamo sentito risuonare l’eco del nostro tema educativo: “Il cuore desidera cose grandi”... e come siamo rimasti stupiti quando il maestro Jamamoto, accompagnato dal coro, ha intonato una canzone napoletana!
Davvero a qualsiasi latitudine l’uomo desidera, spera, ama, con lo stesso cuore, un cuore fatto per l’infinito!