Istituto San Vincenzo - Scuole Regina Mundi

Riflettendo sul periodo di Avvento

lunedì 13 dicembre 2010

Dal 13 novembre siamo in Avvento. Lo sanno bene i ragazzi di seconda A che sono impegnati a contare settimane e giorni che li separano dal Santo Natale. Come ogni anno padre Angelo ci propone un pecorso di riflessione, che quest’anno ha come tema principale il Presepe ed i suoi personaggi.
 
In occasione della prima settimana di Avvento padre Angelo ci ha raccontato un avvenimento realmente accaduto.
Ecco la storia riscritta da alcuni dei bambini.
 
“San Francesco, nel 1233, andò a Greccio per chiedere in prestito una grotta ad un suo amico di nome Giovanni, per organizzare il presepe vivente. Ci fece mettere un asino, un bue, una mangiatoia veri, un neonatino per fare Gesù Bambino e anche un altare per celebrare la Messa. Non ci mise Maria e Giuseppe perché le persone che vennero alla Messa erano Maria e Giuseppe e San Francesco fu molto felice.”
Chiara T. cl. II A
 
“Nel 1233 San Francesco decise di rivivere la storia di Gesù Bambino. Andò dal suo amico Giovanni e gli chiese: - Giovanni, io vorrei fare un presepe vivente, mi potresti aiutare? – e Giovanni rispose: - Okei! – E così Giovanni gli costruì un altare, gli prestò una grotta con un bue e un asino. Il prete celebrò la Messa e San Francesco realizzò il suo sogno.” Andrea V. cl. II A
 
“C’era un signore che si chiamava San Francesco che in una notte voleva fare un presepe dal vivo e in questa notte andò da un suo amico e gli disse: - Mi puoi dare un bue, un asino e anche delle pecore vere? – poi, intanto che montò il presepe, si accorse che mancava qualcosa: mancavano Maria e Giuseppe e quindi tutte le persone di Greccio rappresentarono Maria e Giuseppe e San Francesco fu davvero contento!”
Marco N. cl.II A
 
“San Francesco decise di ricostruire il presepe; visto che era povero andò a Greccio, dove c’era un suo amico che si chiamava Giovanni che era molto ricco. Giovanni aveva una grotta e San Francesco gli chiese: - Mi puoi prestare la grotta? – L’amico rispose: - Sì, che aiuto vuoi? - , - Per favore, potresti prestarmi degli animali veri? Vorrei un asino, un bue e vorrei la mangiatoia per mettere Gesù Bambino. Maria e Giuseppe non li voglio perché saranno tutte le persone che verranno a vedere il presepe. – Così si celebrò la Santa Messa e San Francesco fu molto felice. Alessia C. cl. II A
 
 
 
Nella seconda settimana di Avvento abbiamo conosciuto lo Stupito, colui che davanti a Gesù si stupisce, si meraviglia contemplando Gesù. Abbiamo riflettuto su cosa sia lo stupore e su cosa significa stupirsi.
 
Lo stupore è una sorpresa per qualcosa di inatteso.
Quando una persona si stupisce ha gli occhi e la bocca spalancati e le braccia aperte.
 
“Mi ha stupito stare sulla barca di notte.” Luca M. cl. II A
“Mi stupisco davanti al tramonto.” Simona B. cl. II A
 
“Mi sono stupita per un regalo inaspettato.” Bianca L. cl. II A
 
“Quando ero in vacanza sono andata in un paese che era quasi in cima ad una montagna: mi ha stupita il bellissimo paesaggio.” Viviana P. cl. II A
 
“All’Acquario di Genova mi sono stupito quando ho visto i delfini e gli squali.” Marco N. cl. II A
 
“Mi sono stupita davanti all’arcobaleno.” Alessia e Chiara M. cl. II A
 
“Mi sono stupito per l’alba rossa arancione e gialla.” Diego C. cl. II A
 
 
La terza settimana ci è stato presentato Benino il pastorello che dorme. Quando gli angeli sono venuti a chiamare i pastori invitandoli presso la grotta il poverino stava dormendo e non si è svegliato.
 
Abbiamo discusso a lungo, confrontandoci con esperienze personali e siamo giunti alla conclusione che chi dorme, ossia chi è distratto o troppo concentrato su se stesso, rischia di perdere occasioni importanti per stupirsi, occasioni che una volta perse non si potranno più recuperare. Infatti il tempo scorre e non è possibile tornare indietro.
 

La classe seconda A decide di fare una promessa: “Cercheremo di tenere sempre gli occhi ben aperti, per non perdere nulla di ciò che accade intorno a noi, ed avere così mille occasioni per stupirci!”