“Cosa vuol dire misurare? Come possiamo conoscere le dimensioni di oggetti e ambienti?”
Queste sono le domande che gli alunni di terza si sono posti prima di effettuare un’uscita didattica in piscina. Qui per calcolare lunghezze e distanze i ragazzi non hanno utilizzato il classico metro (con il quale però hanno misurato gli oggetti che sono serviti da unità di misura), bensì il loro corpo e gli attrezzi di galleggiamento propri della piscina.
Nel primo caso, è stato chiesto dalla maestra di contare quanti passi, bracciate o mani aperte sul fondo servono per arrivare all’altro lato della vasca, mentre, nel secondo caso, quanti serpentoni, pull boy e tavolette bisogna allineare per coprirne la lunghezza.
Così i nostri allievi hanno scoperto che ognuno di loro effettua una misurazione diversa e che l’allineamento, per esempio, di serpentoni dritti o curvati prevede un numero diverso di essi per coprire la stessa distanza!
È stato misurato anche il tempo impiegato per arrivare all’altro bordo della vasca attraverso esercizi specifici, quali la corsa, i saltelli, l’uso della tavoletta sotto l’acqua o il trascinamento di una compagno e si è capito che gli oggetti e le persone oppongono una resistenza all’acqua, rendendo il movimento più difficile!
Inoltre i ragazzi, hanno sperimentato l’equilibrio in acqua, adattando gli schemi motori terrestri all’ambiente acquatico e provando così a correre, saltellare, scivolare.
I risultati sono stati registrati a campione, così che il lavoro di confronto continuerà in classe.
Ecco allora che, accanto agli obiettivi specifici di apprendimento quali osservare, confrontare e classificare oggetti in base alla grandezze, i bambini hanno cercato soluzioni a situazioni problematiche facendo ricorso alla creatività, formulando ipotesi e congetture e inventando strategie risolutive.
Infine, come il brutto anatroccolo supera le sue paure, anche i nostri bambini hanno superato le loro, cimentandosi in vere e proprie prove di coraggio in vasca grande. Tranquillizzati dalla maestra, si sono tuffati in vari modi e hanno affrontato con gioia la sfida grazie al clima incoraggiante in cui si trovavano.
Un’uscita particolare dunque, ma che, grazie al divertimento, ha insegnato tante cose interessanti ai bambini!
Le maestre Virna e Laura