Partendo dalla realizzazione e dalla condivisione del POF dell’Istituto san Vincenzo, la Scuola Media ha collegialmente elaborato il proprio Progetto Educativo. Esso:
- definisce obiettivi
- indica strategie
- propone sistemi di valutazione che hanno complessivamente valore vincolante per l’intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di Classe (CdC).
CONTRATTO FORMATIVO
Competenze - La proposta formativa mira all’acquisizione, a fine ciclo, delle competenze qui riportate e consultabili.
- Essere cosciente delle proprie capacità e avere consapevolezza dei propri limiti
- Saper concepire progetti di vario ordine e attivarsi per la loro realizzazione
- Essere autonomo nello studio e saper organizzare il lavoro scolastico
- Riconoscere situazioni problematiche e attivarsi per risolverle
- Possedere capacità:
- Comunicative ed espressive(verbali, iconiche, simboliche, gestuali e sonore)
- Operative
- Organizzative
- Logiche
- Saper collaborare responsabilmente con la famigli e la scuola nella preparazione del Portfolio
- Essere capace di attenzione verso gli altri e di gesti di solidarietà
- Essere disposto e capace di lavorare insieme agli altri
- Saper accettare e valorizzare le diversità in tutti i loro aspetti
- Essere capace di riconoscere la gerarchia dei valori e saper discernere i comportamenti che sono conformi ad essi
- Manifestare curiosità intellettuale, gusto per il sapere e stupore per la realtà conosciuta
- Avere viva la domanda sul senso della vita e maturare un atteggiamento critico sulla realtà
Gli obiettivi educativi generali (OEG) trovano puntuale riscontro nella programmazione disciplinare e impegnano tutti componenti del CdC, non solo sul terreno della coerenza educativa, ma anche su quello dell’operatività disciplinare.
Contenuti - Ogni CdC programma la scelta dei contenuti culturali delle varie discipline tenendo presente che i contenuti delle singole materie non sono fine dell’insegnamento, ma strumenti indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell’azione educativa e didattica.
L’ipotesi di lavoro che il docente presenta è armonizzata, funzionalizzata e formalizzata come programmazione annuale della classe; essa è considerata come uno strumento flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente, sia per intervento del CdC.
La verifica, infine, riguarda l’intero processo di insegnamento-apprendimento e si attua in incontri collegiali mensili e in assemblee quadrimestrali con la presenza dei genitori.
Strategie educative - La scuola garantisce il perseguimento delle finalità educative attraverso interventi del personale docente e di eventuali collaboratori esterni, in grado di consentire la realizzazione e con adeguata programmazione, anche in forme autogestite di attività parascolastiche.
Strategie didattiche - La scuola garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi attraverso la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione degli alunni che presentano particolari difficoltà, alla valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi.
Finalità ed OEG del piano educativo annuale di ogni CdC valgono anche per gli alunni che presentino particolari difficoltà. Per questi ultimi potranno essere previsti obiettivi didattici e strategie d’intervento diverse che tengano conto delle esigenze e delle difficoltà particolari di ciascuno.
Per garantire un corretto orientamento scolastico e professionale l’Istituto. raccoglie materiale di documentazione necessario, prodotto da agenzie esterne e ne garantisce l’adeguata diffusione tra gli studenti.
Verifica - La verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni viene realizzata attraverso prove strutturate e non strutturate, diverse e ripetute nel tempo (in ingresso, in itinere, finali) e tende a qualificare le nuove conoscenze.
Valutazione - La valutazione del processo formativo risponde alle finalità di far conoscere allo studente la sua posizione nei confronti delle mete prefissate e al CdC l’efficacia delle strategie adottate per adeguare struttura e metodi d’insegnamento; infine alla società, per comprendere i livelli di garanzia sulla reale consistenza dei titoli di studio (abilità, conoscenze e comportamenti) rilasciati con valore legale.
AUTOVALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti intende procedere secondo due principali linee guida:
- autovalutazione della scuola: verranno approntati annualmente questionari mirati alla consultazione di genitori, docenti e studenti in merito alle esigenze e alle attese inerenti l’offerta formativa, agli esiti e all’andamento della scuola nella sua organizzazione generale.
- autovalutazione dell’efficacia delle metodologie didattiche: questa parte di valutazione verrà posta in essere mediante test d’ingresso e di uscita oggettivi (a carattere sommativi) che mettano a confronto classi parallele e di anni diversi.
INIZIATIVE PER L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
- Attività religiose e sensibilizzazione alla realtà missionaria
- Attenzione alle emergenze sociali sia a livello nazionale, sia internazionale
- Preparazione ai momenti liturgici forti
- Attività formative e sportive
- Attività culturali (teatro, concerti, conferenze…)