Istituto San Vincenzo - Scuole Regina Mundi

Seconda Media - LE GIORNATE DI CONVIVENZA

martedì 27 settembre 2011

LA GITA AL CORNO DELLA PAURA

… il tratto di andata era piuttosto difficile e in salita, ma ero così contento che “mi sono venute le ali ai piedi” e non ho sentito quasi per niente la fatica

 … nonostante la fatica e la difficoltà della camminata, eravamo tutti quanti felici e pronti a scoprire cose nuove. Anche il ritorno è stato faticoso ma divertente perché camminando, cantando e ridendo tutti insieme, ho scoperto che la nostra classe, nonostante tutte le litigate fatte a scuola, è molto unita e pronta ad aiutare un amico quando è in difficoltà, o ad affrontare una fatica tutti insieme. Infatti, quando a una nostra compagna è venuto male al piede, noi l’abbiamo aiutata a terminare la camminata e ad arrivare alla meta.
 
 
…a un certo punto della salita ci siamo fermati per riposare e già da lì, anche se eravamo ancora lontani, si vedeva, sì era lei, la valle che digradava sul paese attraversato dalle anse dell’Adige. Da quella vista meravigliosa mi balzarono in testa le pagine del libro di geografia, studiate e riviste ed ero contento di conoscere dal vero una cosa studiata.

Durante la salita facevo fatica ad andare su, ma quando guardavo il panorama, i miei occhi si rinfrancavano e questo conforto mi spingeva a continuare anche se faticosamente. Arrivati mi son sentito libero e contento ma non direi che la bellezza c’è solo dopo la fatica, perché già mentre salivo, vedevo la bellezza del paesaggio.

I GIOCHI

… durante il gioco “castellone” mi hanno colpito molto i primini che non si sono tirati indietro, anzi hanno giocato con tutto se stessi. Ho notato che anch’ io posso imparare da loro, perché qualche volta sono i più grandi che imparano dai più piccoli…

 … mi ha stupito il modo in cui siamo stati insieme in squadra: ci incitavamo a vicenda ed esultavamo tutti insieme..

 

LA DISTILLERIA

È davvero affascinante scoprire e osservare tutte le fasi di lavorazione di un prodotto!
Dalla vinaccia (gli scarti delle bucce dell’uva dopo la pigiatua), attraverso un finssimo processo di evaporazione in enormi alambicchi, si arriva alla distillazione della grappa.

Abbiamo avuto accesso alle cantine dove abbiamo osservato l’invecchiamento: enormi botti custodicono per mesi le grappe e a seconda del tipo di legno, danno alla grappa un sapore particolare.

IL PARCO AVVENTURA
  
Una volta salita non potevo più scendere, dovevo per forza arrivare fino alla fine del percorso dove mi attendeva una carrucola. Nel terzo livello mi sono fatta molti amici maschi, perché di femmine, oltre a me, ne erano rimaste ben poche. Quando ero in cima avevo paura di cadere. Nonostante fossi appesa a una corda con la massima sicurezza, avevo sempre la paura che la corda si rompesse e che io cadessi. Però la cosa positiva era che da quell’altezza potevo vedere il sole che filtrava tra i rami e mi riscaldava un po’ il viso dandomi un senso di conforto. Così sono arrivata fino alla fine io sono arrivata perché non mi sono arresa.
  
Il percorso rosso era molto difficile e ancora adesso non so come sia riuscito ad attraversarlo. Di sicuro la presenza dei miei amici che, come me si avventuravano sul percorso mi è stata di grande aiuto. Di sicuro vedere Andrea che veloce come un treno superava ogni ostacolo non è stato molto confortante, ma gli altri, come me, faticavano sugli ostacoli traballanti e ci aiutavamo a vicenda con incoraggiamenti e battute. Quando ho raggiunto l’inizio della carrucola ho tirato una sospiro di sollievo: ce l’avevo fatta grazie anche al sostegno morale dei miei compagni.