Ogni mese in classe facciamo il Thè letterario, un’iniziativa proposta dai nostri professori di italiano. Ecco cos’è: i professori ci danno un elenco di libri del genere letterario attinente a quello che stiamo studiando in antologia, oppure della biblioteca; noi scegliamo un libro, lo leggiamo e facciamo il riassunto. Il giorno del the letterario dei volontari portano dei biscotti o delle torte che poi mangeremo insieme al thè che sarà preparato a scuola e portato in classe dai professori, con un carrello. Disponiamo i banchi a quadrato in modo tale che non ci sia il capotavola. Noi ragazzi ci sediamo per categorie o sparsi. Sui tavoli, dentro a dei piatti, vengono messi i biscotti (finché però i professori non ci danno il permesso non possiamo né mangiare né bere).
Anche se costa fatica, a noi piace questo momento anche perché è un modo diverso di far lezione, di sicuro molto più divertente: per noi ragazzi è infatti un’opportunità per conoscere nuove parole e ad esprimersi meglio, ma soprattutto per capire meglio dei libri che magari abbiamo già letto in modo superficiale o che non abbiamo capito interamente, ed infine per ricevere dai nostri compagni e dare noi nuove affascinanti proposte.